domenica 15 maggio 2011

LE CASE ROMANE

LA DOMUS


La tipica domus romana risulta dalla combinazione: della antica casa italica, formata da un solo cortile aperto (atrium) su cui si aprono le stanze e da un giardinetto, con la casa greca (peristylium).
La domus romana di pianta rettangolare, è l'abitazione di popolazioni meridionali che invita alla vita all'aperto.
Logicamente il numero e l'ampiezza degli ambienti e dei giardini, l'arredamento e la decorazione delle stanze variano a seconda dell'età (repubblicana, imperiale, ecc.) e della ricchezza del proprietario. Certo è che le domus dei ricchi, spaziose, areate ed igieniche, fornite di bagni e latrine, riscaldate d'inverno dagli ipocausti, dotate di acqua sono forse le più comode che si siano costruite fino al sec. xx. (Per saperne di più)

L'INSULA
La grande massa della popolazione vive nelle insulae, grandi edifici a tre o quattro piani divisi in appartamenti dati in affitto. L'altezza minima è di circa 20 m. Ogni insula contiene 200 abitanti circa.
Esistono insulae in cui alloggia la classe media (funzionari, mercanti, piccoli industriali) forse abbastanza decenti e insulae in cui vive il proletariato: la struttura talvolta è in muratura ma il materiale fondamentale è il legno per cui sono facile preda degli incendi.
Tali abitazioni mancano di tubi di scarico, di gabinetti, di cucine, di riscaldamento. Le grandi fogne di cui Roma va superba non sono collegate alle abitazioni più affollate.
Le insulae romane costituiscono l'esempio tipico di una società divisa in una classe di privilegiati e in un proletariato depresso. (Per saperne di più)

LA VILLA

La villa romana è luogo di riposo e di svago ma anche centro di un'azienda agricola. Essa pertanto è costituita da un insieme di edifici e di annessi, abitazione, locali di rappresentanza, giardini, stalle, fienili, granai, ecc.
La forma e le dimensioni si adattano liberamente alla natura del luogo e variano nel corso dei tempi. Sono costruite in posizione dominante, esposte a mezzogiorno o a ponente, ricavate a mezza costa con muri di sostegno.
In età imperiale le ville diventano più monumentali e fastose, a volte grandi come centri abitati. L'abitazione è distaccata dal complesso e costituisce un edificio a parte. Abbondano gli edifici di rappresentanza e di svago (terme, biblioteche, teatri, ippodromi) ed i giardini arricchiti da portici, esedre, ninfei. (Per saperne di più)

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